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Una riflessione sulle bici a pedalata assistita (e-mtb)

Le bici a pedalata assistita sono al centro della cronaca con i controversi incentivi statali, vengono descritte come il futuro della mobilità urbana.
I ciclisti integralisti le odiano ma molti che l’hanno provata, soprattutto in contesto trail o comunque fuoristrada ne sono follemente innamorati.
Vi racconto cosa ne penso io, che con questi mezzi ci lavoro (e non solo).

Tralasciando l’aspetto della mobilità urbana sul quale credo non ci sia nulla di meglio della bici (un week-end a Berlino o ad Amsterdam convince anche i più scettici) vorrei affrontare l’aspetto ludico/sportivo di questo mezzo che in tanti considerano il mezzo del futuro.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi della e-mtb sono tanti, alcuni palesi, altri che si colgono solo dopo averla provata.

Chi pensa che andare in e-mtb non sia faticoso sbaglia.
Per affrontare un percorso fuoristrada tecnico con una e-mtb occorre la stessa padronanza del mezzo che occorre con una mtb muscolare; forse anche un po’ di più perché si riesce a pedalare su tratti che normalmente si farebbero con la bici a spinta. L’aiuto del motore, almeno sulle e-mtb di buon livello, è così graduale ed “adattivo” che stimola il ciclista a spingere comunque al massimo delle proprie capacità.

Il divertimento è assicurato.
Aumenta la velocità, aumentano i chilometri che si riescono a percorrere. Di conseguenza aumenta la varietà dei percorsi, a tutto vantaggio del divertimento e del godimento paesaggistico.

Allenamento più regolare.
Aumenta la velocità, si può ridurre il tempo dell’uscita. Chi ha impegni familiari o professionali pressanti può avere difficoltà a trovare 4 o 5 ore per fare un’uscita seria con la mtb. La bici elettrica, a parità di chilometri, permette di ridurre i tempi tranquillamente di 1/3 lasciando più libertà al rider di organizzare le uscite con frequenza regolare.

Fantic Integra XF2
Gli svantaggi

Gli svantaggi della e-mtb sono in maggioranza di ordine accessorio ma non per questo trascurabili: il prezzo, il doversi ricordare di metterla in carica, la manutenzione, il peso. L’unico vero problema intrinseco alla e-mtb credo sia l’autonomia.
Le e-mtb di ultima generazione permettono un’autonomia media di 60 o 70 chilometri. Questa è una valutazione da prendere con le molle perchè dipende dal tipo di giro, dal tipo di ciclista (peso, sforzo, velocità) e dal sistema motore/batteria. Ci si può divertire a fare una stima dell’autonomia tramite questo tool, valido per i sistemi Bosch.
Naturalmente una e-mtb può muoversi anche senza motore ma lo sforzo risulta abbastanza alto dato il peso dell’oggetto.

Conclusione

Le e-mtb sono degli attrezzi sportivi estremamente divertenti; ancora piuttosto costosi e dall’autonomia abbastanza limitata ma questi sono parametri che con la diffusione e con l’avanzare della tecnologia andranno sicuramente migliorando. Se ci si può permettere una spesa intorno ai 4000 € ci sono oggetti che valgono assolutamente la pena.

Diversamente è possibile noleggiarle e provare quanto sono divertenti e valide sotto ogni punto di vista presso noleggi e negozi di bici locali.

Outdoor Firenze offre il servizio di noleggio con guida; il percorso sarà personalizzato in base alle esigenze e alle capacità fisiche e tecniche del cliente e potrà svolgersi sia su asfalto che su sterrato o trail.

Per prezzi e modalità è possibile contattarmi tramite questo form o scrivendomi una email a marco.salmoiraghi@gmail.com.