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Luoghi storie

La Città di Fiesole

La Città di Fiesole è nata prima di Firenze. Fondata dagli Etruschi è sempre stata la terrazza con vista dei Fiorentini e di tutti quelli che visitano Firenze.

Un po’ di storia

Fiesole (Vipsul in etrusco) sta appollaiata sui suoi due bei poggi – S. Francesco a ovest e S. Apollinare a est – dal III secolo a.C.
Città Etrusca fortificata, non fu mai veramente conquistata dai Romani che alla fine decisero di allearsi con lei e i suoi abitanti.

Intorno al 90 a.C. la città divenne in tutto e per tutto Romana: aveva il foro, le terme, l’acropoli (dove oggi è il convento di San Francesco) e l’anfiteatro (che è ancora lì!) e cambiò il suo nome in Faesulae.
Nel medioevo Firenze aquistò sempre maggiore potenza ma conquistò definitivamente Fiesole solo nel 1125. Da allora Firenze e Fiesole hanno condiviso i brutti momenti e i periodi di gloria. Fiesole fu ancora per lungo tempo un valico strategico tra il Mugello e la piana Fiorentina e, in tempo di pace, fu scelta dai ricchi fiorentini come luogo di villeggiatura, come testimoniano le numerose ville la più importante delle quali è la villa Medici, progettata da Leon Battista Alberti.

Dal tardo medioevo fino all’inizio del 1900 sono state attive le cave di pietra serena di monte Ceceri, che, per la grande qualità del materiale, furono sfruttate per le più importanti opere architettoniche di Firenze e non solo.

All’inizio del 1500 visse qui Leonardo da Vinci che sperimentò il primo volo umano della storia facendo lanciare dal monte Ceceri il suo assistente Tommaso Masini detto “Zoroastro da Peretola”.

Alla fine del ‘700 in pieno Romanticismo Fiesole fu tappa obbligata dei Grand Tour dei rampolli della nobiltà di tutto il mondo e ospitò anche una numerosa comunità di Inglesi e Americani. Uno dei fautori della trasformazione di Fiesole verso i canoni estetici del Romanticismo fu John Temple Leader che salvò dalla rovina l’antico castello medievale di Vincigliata e la Villa di Maiano e rimboschì i dintorni con i cipressi e le querce che ancora troviamo.
Questo periodo ricco di arte e cultura fu bruscamente interrotto dall’avvento del fascismo, che non vedeva di buon occhio la comunità anglofona, e poi dalla II guerra mondiale.

Fiesole e i grandi artisti

La città di Fiesole è citata in svariate opere letterarie, nel Decameron di Boccaccio e in opere di Herman Hesse e Mark Twain.
Il grande architetto svizzero-francese Le Corbusier ne parla così:

«Siamo andati ieri sera al tramonto sulla collina che domina Firenze e che vide nascere Fra’ Angelico, dove Böcklin abitò così a lungo; siamo saliti a Fiesole, è stato meraviglioso, una rivelazione.
Ho capito perché questi grandi del Quattrocento furono come ce li mostrano le loro opere: non erano altro che veri artisti commossi davanti a una natura degna degli Dei. Essi compresero e seppero approfittarne.»
 
brano tratto da  “Lettera ai genitori”  in  “Il Viaggio in Toscana”,  1907

La cultura oggi

Fiesole ospita prestigiose realtà della cultura come la Scuola di Musica, fondata da Piero Farulli, l’Istituto Universitario Europeo e il centro studi sul Rinascimento dell’Università di Harvard.

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Geografia e paesaggio

Oltre a tutto questo Fiesole, insieme agli adiacenti Comuni di Vaglia e di Pontassieve, offre paesaggi di campagna, di bosco e di montagna davvero unici al mondo.

Il territorio comunale di Fiesole è vasto 42,19 km², poco meno della metà della superficie di Firenze (102,32 km²). Il punto più alto è Poggio Pratone (702 m s.l.m.) e arriva fino al fiume Arno nella frazione di Girone.
Ho trovato in rete questa bella carta tematica con l’uso del suolo e qualche accenno di geologia.
Potete leggere l’attribuzione del lavoro a questo link.

territorio comunale di Fiesole
Il territorio comunale di Fiesole