Il faggio – Fagus sylvatica

faggio nella foresta di s. antonio

Il faggio (Fagus Sylvatica) è il mio albero preferito. In toscana vive a quote montane, a partire dagli 800 m s.l.m.
In genere, salendo, il faggio prende piano piano il posto del castagno…

Il faggio solitamente non si mescola con gli altri alberi. Si organizza per suo conto, in comunità monospecie dette “faggete”. Il bosco di faggio è pulito e ordinato, il suo sottobosco muschioso e coperto dalle sue vecchie foglie, di un bel bruno-rossastro. Il suolo della faggeta non risulta mai “bruciato” come nelle abetine o nei boschi di douglasia ma ricco di vita: muschi e funghi predilogono questo ambiente.

Il verde della faggeta in primavera inoltrata è il colore più rilassante che conosco.

Il faggio è un albero polimorfo. Se le condizioni sono favorevoli ha il tronco dritto e svettante, singolo, alto fino a 30, 35 metri e oltre.
Diversamente se nasce su un crinale o un versante molto esposto tende a rimanere basso e invece di un tronco unico cresce quasi ad arbusto con tanti tronchi molto ramificati.

Una rosalia alpina fotografata vicino alla cascata del piscino

Il faggio e la Rosalia Alpina

I tronchi di faggio morti (ma ancora in piedi!) sono l’habitat ideale per la rosalia alpina Linnaeus o cerambice del faggio.
La rosalia alpina è considerata una specie a rischio e non è facile incontrarla. Lunga fino a 4cm e dal colore azzurro-grigio molto intenso è un insetto bellissimo.

Il faggio, collezione primavera/estate

Il faggio, collezione autunno/inverno

Se vuoi fare un trekking alla scoperta delle faggete più belle d’Italia