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Il Santuario della Verna e la Dea Laverna

Quattro passi nella faggeta del monte Penna e un salto al convento.

Adoro queste storie di Paganesimo e di come il Cristianesimo se ne è appropriato!
Da oggi sarò un seguace della Dea Laverna, protettrice dei rifugiati, degli anfratti e dei nascondigli.

Come indica il suo stesso nome, il santuario sorse proprio sopra un luogo di culto della antica dea Laverna, questo fatto viene attestato dalla testimonianza di padre Salvatore Vitale, un erudito francescano del Seicento:

Sulla Dea Laverna:

«Della causa perché questo Sacro Monte fu chiamato Laverna. Questo sacro Monte, per tradizione di memoria antichissima si sa, e per molti Autori, che fu nominato Laverna per un Tempio di Laverna, Dea gentilica di ladroni quivi edificato, e frequentato da molti crassatori e ladri che stavano dentro al folto bosco che lo veste; e spesse, profonde ed orrende caverne e burroni, dove sicuri dimoravano per spogliare e predare li viandanti… »

L’antico culto pagano della dea Laverna, che dà il nome anche al comune di Chiusi della Verna, era indirizzato come protettrice dei rifugiati, degli anfratti e dei nascondigli, tipici di questo territorio montano; dello stesso significato era l’antico culto pagano del dio della montagna Pen, da cui deriverebbe altresì il nome Appennino e il nome del monte Penna, presso il quale sorge il santuario.

Da Wikipedia.